Z    A   G   R   A

PAPPA DE' LUCI 

ALLA MANIERA

DI NONNA JOLANDA

Questa pietanza mi riporta alle estati di quand'ero bambino, trascorse al mare - a Castiglioncello - fra pini e lecci; la preparava mia nonna Jolanda nei giorni più afosi: a casa sua il pane “posato” non mancava mai e l'orto regalava verdure ogni giorno. Mia madre anche la proponeva ed io ne andavo - e tuttora ne vado - letteralmente pazzo. 

È un piatto poverissimo ma racchiude sapori e profumi straordinari.

Richiede solo pochi accorgimenti: il pane - preferibilmente quello sciapo toscano - deve provenire da grosse pagnotte e non da panini; la verdura deve essrere freschissima, l'olio deve essere buono.

INGREDIENTI

500 g di pane raffermo

500 g di pomodori San Marzano

300 g di cetriolo (pelato e mondato)

200 g di peperone giallo (mondato)

100 g di cipollotto di Tropea (mondato)

2 coste di sedano

olio extravergine di oliva q.b.

aceto di vino rosso q.b 

sale q.b.

pene nero q.b. 

basilico una ventina di foglie.

REALIZZAZIONE

Tagliate il pane raffermo a fette alte circa 3 cm e mettetele a bagno in acqua fredda per 10'. Scolate e strizzate bene per eleiminare ogni eccesso d'acqua: il pane deve risultare morbido e umido, ma non bagnato. Mettere a riposo in una terrina molto ampia. 

 

Affettate i pomodori per lungo a metà e poi a quarti, scartate la parte bianca e dura centrale vicina al picciolo.

Pelate i cetrioli e tagliateli per lungo a metà e poi a quarti anch'essi, eliminate quindi la parte centrale coi semi.

Mondate il peperone,  il cipollotto e il sedano togliendo da quest'ultimo la parte esterna filamentosa ma lasciando un poco di foglie e tagliateli a listarelle,

 

Tagliate tutte le verdure a pezzetti non troppo piccoli (la differenza fra esse alla masticazione si deve sentire) ed aggiungetele al pane nella terrina.

 

Salate e pepate secondo gusto personale, aggiungete una generosa quantitò di oilo ed un giro di aceto. Mescolate bene e aggiungete le foglie di basilico spezzettate a mano.

 

Fate riposare trenta minuti in frigorifero e servite.

 

Se gradite vi stanno benissimo anche della acciughe, o sott'olio ben scolate o sotto sale ben sciacquate, ma solo se belle corpose e di qualità. Ancor meglio delle alici.

 

marcel-strauss-okfcrzcm9og-unsplash.jpeg

Iscriviti alla Newsletter

RIMANI AGGIORNATO SUI LAVORI